Corna di Medale (m.1029) - via Brianzi

Corna di Medale (m.1029) - via Brianzi

Dettagli

  • Avvicinamento:  
    • da Laorca: da Lecco prendere la strada che sale in Valsassina, raggiungendo la frazione di Laorca. Al secondo marcato tornante (ampio slargo) svoltare a sinistra e seguire la strada per 200/300 metri, fino ad un parcheggio. Dal fondo del parcheggio seguire una stradina (quella di destra) che costeggia un cimitero e diviene poi un sentiero, raggiungendo e superando l'ex rifugio Medale. Proseguendo si raggiunge la strada sotto le reti paramassi (indicazioni per il Medale) che si segue fino ad incrociare il sentiero che scende dal retro del Medale (a destra) e quello che porta all'attacco della ferrata del Medale (cartello). Seguire questo secondo sentiero, passando alla base del Medale e raggiungere l'attacco della ferrata. Salire l'itinerario attrezzato (utilizzare idoneo sistema di autoassicurazione) fino a monte del Pilastro Irene in corrispondenza di un'ampia cengia. Traversare a destra per tracce di sentiero, lasciare a sinistra l'attacco della via Altri Tempi o Pancera Rosa, proseguire in leggera discesa fino alla base di un pilastro roccioso, aggirarlo sulla destra e raggiungere l'attacco della via Bonatti (sosta da attrezzare su due fittoni resinati);
    • da Rancio (via Quarto): dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina e in salita uscire dalla città. Presso un tornante a destra svoltare a sinistra in via Quarto che porta a Rancio. Raggiungere uno slargo ed imboccare verso monte, a destra, una ripidissima strada asfaltata con (stanga aperta e paline indicative sentieri). Dopo qualche tornante si arriva ad una stanga chiusa dove è possibile parcheggiare. Oltrepassare la stanga ed imboccare il primo sentiero sulla destra, costeggiare la rete para sassi ed, al bivio, seguire le indicazioni per la Ferrata del Medale. Salire per sentiero sempre più ripido fino in prossimità della parete dell'Antimedale. Tenere la destra e seguire il sentiero che in breve conduce alla ferrata Alpini della Medale. Salire l'itinerario attrezzato (utilizzare idoneo sistema di autoassicurazione) fino a monte del Pilastro Irene in corrispondenza di un'ampia cengia. Traversare a destra per tracce di sentiero, lasciare a sinistra l'attacco della via Altri Tempi o Pancera Rosa, proseguire in leggera discesa fino alla base di un pilastro roccioso, aggirarlo sulla destra e raggiungere l'attacco della via Bonatti (sosta da attrezzare su due fittoni resinati);
    • con concatenamento della via Miryam al Pilastro Irene (itinerario da noi percorso): salire la ferrata Alpini della Medale in verticale per circa 20 metri, segue un traverso verso destra di una decina metri, quando l'itinerario attrezzato torna ad essere verticale, continuare la traversata verso destra seguendo una traccia di sentiero fino ad una comoda cengia, salire qualche metro a sinistra portandosi alla base della parete rocciosa e raggiungere l'attacco della via Miryam (scritta alla base in vernice blu e fittoni resinati ben visibili). Usciti dalla via lasciare sulla sinistra i cavi della ferrata ed imboccare la traccia verso destra che porta all'attacco in comune con la via Bonatti.
    Nota informativa sull'itinerario attrezzato Alpini della Medale aggiornata al mese di Novembre 2011: in prossimità dei parcheggi e sentieri di accesso alla Corna di Medale nelle località di Rancio e Laorca sono stati affissi dei cartelli finalizzati a disincentivare escursionisti ed alpinisti intenzionati a salire la ferrata causa lavori di assestamento di rocce instabili presenti alla sommità del percorso attrezzato. Fino alla conclusione dei lavori è consigliabile evitare di salire l'itinerario attrezzato optando per concatenare una delle vie sul Pilastro Irene come Miryam e Sogni Proibiti.
  • Discesa: usciti dalla via Brianzi proseguire in salita sulla ferrata, in prossimità della Croce di vetta del Medale, al bivio seguire il sentiero che scende a sinistra per S. Martino. Ai bivi successivi seguire per Rancio. Giunti in prossimità della rete parasassi non scendere la ripida stradina cementata per Rancio, ma seguire il comodo sentiero a sinistra per Laorca. Il sentiero costeggia lungamente le reti parasassi e confluisce su una strada cementata, scendere verso destra, raggiungere la stanga ed il piccolo parcheggio (1h00). Per tornare a Laorca, seguire in leggera salita la strada cementata e le successive paline indicative. (1h30)
  • Difficoltà: TD, VII o VI+ e A0.
  • Sviluppo: 190 metri, comprese 2 lunghezze della via Bonatti.
  • Attrezzatura: in via molti chiodi, necessari 14 rinvii e friend medi. Soste a chiodi e spit collegati da catene con maillon di calata.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: primavera, autunno ed inverno, troppo caldo in estate.
  • Tempo salita: 3h00.
  • Primi salitori: G. Brianzi, L. Tagliabue il 17-18 Aprile 1960.
  • Riferimenti bibliografici: Corti P., Grignetta e Medale, Arrampicate nel giardino di pietra, Edizione Novantiqua Multimedia, 2005
  • Cartografia: Kompass n° 105, Lecco-Valle Brembana.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, in comune con la via Bonatti, V, 25 metri: salire il diedro (un fittone resinato), uscire a destra, proseguire per rocce più semplici e sostare su fittoni resinati e catena.
  • Lunghezza 2, V+ , VII o VI+ e A0, VI, 45 metri: salire in verticale, superare sulla destra un alberello ed obliquare a sinistra lasciando sulla destra la linea di salita della via Il Cammino dello Xian e raggiungere uno spigolo poco accennato. Traversare in orizzontale a sinistra e superando lo spigolo (delicato). Ora in verticale per placca a gocce (chiodi) fino alla base di una fessura leggermente strapiombante. Salire la fessura continua e faticosa (2 chiodi con con fettuccia e cordone + uno spit da 8 mm.), obliquare a destra su placca ed ancora in verticale seguendo la successione dei chiodi presenti sulla parete. Giunti alla base di una placca verticale, molto liscia, di roccia bianca, traversare orizzontalmente a destra per circa 2 metri (passaggio delicato su fessura verticale) e raggiungere un pilastrino staccato dalla parete, un po' inquietante, ma stabile. Rimontarlo (un chiodo giallo) e raggiungere un pulpito roccioso dove si sosta su 2 spit collegati da una catena e maillon di calata. E' possibile rinviare la sosta e sostare 2 metri più a destra su 2 fittoni resinati da collegare della via Il Cammino dello Xian. Allungare per quanto possibile le protezioni presenti per evitare spiacevoli attriti alle corde.
  • Lunghezza 3, VI-, VII o VI+ e A0, V+, 35 metri: dalla sosta su spit e catena traversare 2 metri a destra, rinviare la sosta ed il primo fittone resinato della via Il Cammino dello Xian. Alzarsi ancora un metro e traversare a destra per fessura superando lo spigolo fino alla base di un tetto aggettante. Superarlo direttamente (chiodi ed uno spit da 8 mm.) ed immettersi in un diedro disturbato dalla vegetazione. Salire in verticale in direzione di una pianta e sostare su 2 chiodi collegati da una catena alla base di un diedro chiuso da un piccolo tetto.
  • Lunghezza 4, VI, V+, VI+, V+, 50 metri: salire il diedro in verticale portandosi alla base del tetto. Al secondo chiodo traversare orizzontalmente a sinistra per circa 2 metri e raggiungere la base di una placconata fessurata disturbata dalla vegetazione. Salire cercando di collegare al meglio la successione dei chiodi presenti, superare un pancetta aggettante (2 chiodi vicini) e proseguire in verticale facendosi largo fra la vegetazione. Uscire a sinistra su un comodo terrazzino alla base di una parete verticale e sostare su fittoni resinati e catena della via il Cammino dello Xian.
  • Lunghezza 5, uscita in comune con la via Bonatti, V, IV+, III+, 35 metri: traversare orizzontalmente a destra su esile cengia per circa 3 metri (molto in basso è presente un chiodo nascosto dalla vegetazione). Continuare la traversata aggirando il grosso pilastro sfruttando una piccola fessura orizzontale. Salire ora in verticale un diedro erboso facendo attenzione ai molti blocchi instabili (uscita originale via Bonatti). Sosta su 2 fittoni resinati su ampia cengia detritica a breve distanza dalla ferrata.
  • Variante d'uscita via Bonatti, V, VI, III+, 35 metri, (itinerario da noi seguito): dopo la richiodatura delle vie con fittoni resinati l'uscita della via Bonatti è stata raddrizzata sulla parete verticale immediatamente a destra del diedro originale. Uscita indubbiamente più sicura, ma anche più impegnativa. Aggirato il pilastro continuare la traversata verso destra e raggiungere la linea dei fittoni resinati, salire una placca verticale molto tecnica ed uscire su ampia cengia detritica a breve distanza dalla ferrata. Sosta su 2 fittoni resinati da collegare.
  • Note: via di stampo classico, bella ed impegnativa, non è stata oggetto di richiodatura come per la vicina via Bonatti. Roccia a tratti delicata, disturbata in qualche punto dalla vegetazione. Per gli amanti del genere è una via assolutamente da ripetere. Anzichè salire la ferrata è consigliabile concatenarla con una delle vie sul Pilastro Irene, come la via Miryam o la via Sogni Proibiti, per rendere più completa, meritevole e di indubbia soddisfazione la scalata alla Corna di Medale.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Mauro Luinetti, concatenata con la via Miryam sul Pilastro Irene il 26 novembre 2011.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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