Grigna Meridionale, Torrione Magnaghi Meridionale (m.2040) - via Spigolo ENE diretta

Grigna Meridionale, Torrione Magnaghi Meridionale (m.2040) - via Spigolo ENE diretta

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, quindi proseguire per il rifugio Porta e parcheggiare in prossimità della sbarra.
  • Avvicinamento: salire il sentiero che attraversa un breve tratto di bosco e porta direttamente sulla cresta Cermenati (n°7). Salire la cresta fino ad un bivio con palina indicativa. Seguire a destra il sentiero che traversa in costa e raggiunge il canalone Porta. Superarlo e salire fino alla piazzola dell'elicottero. Proseguire per sentiero costeggiando la parete Est del Torrione Magnaghi Meridionale e seguire le evidenti tracce verso sinistra che conducono alla base di un avancorpo roccioso dove attacca la via Spigolo Falc. Scritta poco visibile alla base, poco sotto il primo fittone. (1h20)
  • Discesa: proseguire assicurati in cresta e raggiungere la vetta. Calarsi in corda doppia sulla via normale, oppure effettuare il famoso traversino e, raggiunta la vetta del Magnaghi Centrale, scendere sul lato Ovest, proseguendo lungo un tratto attrezzato fino alla forcella G.L.A.S.G. Proseguire la scalata sul Magnaghi Settentrionale per la via Normale, la via Bartesaghi o la via Lecco, oppure scendere il canale che porta alla base dei versanti Est dei Torrioni. Scendere per tracce di sentiero e detriti e raggiungere la piazzola dell'elicottero, portarsi a destra della forcella e scendere fino al Canalone Porta, proseguire verso la cresta Cermenati e poi al parcheggio. (1h15)
  • Difficoltà: V-.
  • Sviluppo: 160 metri (compresa la prima lunghezza della via spigolo Falc).
  • Attrezzatura: soste attrezzate su chiodi vecchi e cordini. Necessari nut e friend fino al numero 2 BD. Chiodatura pressoché assente. In via solo 3 chiodi, tutti infissi nella prima lunghezza.
  • Esposizione: nord-est.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno.
  • Tempo salita: 2h00.
  • Primi salitori: C. Mauri, D. Berera, 1947.
  • Riferimenti bibliografici: Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
  • Cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV, 25 metri (via Spigolo Falc): salire per muretti appigliati rimanendo in prossimità dello spigolo di sinistra (fittoni), raggiungere la sommità dell'avancorpo, rinviare la sosta, traversare verso destra su una cengia detritica e portarsi alla base di un diedro sito a destra dell'evidente spigolo roccioso dove attacca la via. L'itinerario sale tra lo Spigolo Falc (sinistra) ed il Camino Meridionale (destra).
  • Via "Spigolo ENE diretta"
  • Lunghezza 2, IV, V-, III+, 40 metri: salire il diedro verticale fino ad una nicchia formata da un piccolo tetto, aggirarlo sulla destra (2 chiodi vicini) e proseguire per un breve diedro verticale (chiodo artigianale). Infine un canalino detritico porta ad un terrazzo inclinato dove si sosta su due chiodi collegati da dei cordini. A destra, molto vicino, sale la via Camino Meridionale.
  • Lunghezza 3, III, IV, II, 25 metri: salire in verticale su placca appigliata, traversare a sinistra fino ad una buona fessura, salirla fino ad un piccolo terrazzino detritico. Sosta attrezzata su due vecchi chiodi collegati da dei cordini.
  • Lunghezza 4, IV, III, 40 metri: traversare circa tre metri sinistra su un muretto appigliato, superare uno strapiombino e traversare a destra fino ad grosso spuntone, rinviarlo e traversare nuovamente a destra fino ad un canale detritico. Salirlo obliquando a destra, poi proseguire in verticale parallelamente ai fittoni della via Camino Meridionale. Raggiungere una nicchia poco sotto un terrazzino erboso ed attrezzare la sosta su una piccola clessidra.
  • Lunghezza 5, III, 30 metri: salire obliquando a destra per ricongiungersi con l'uscita della via Camino Meridionale. Proseguire su placche appoggiate senza percorso obbligato fino in vetta al Torrione. Sosta da attrezzare su due fittoni resinati alla base di un grosso masso aggettante, scritta "oransoda" in vernice arancione.
  • Note: via pochissimo ripetuta, quasi dimenticata. L'arrampicata non è entusiasmante, ma nel complesso la salita ci ha regalato delle belle emozioni. Cercare la via, arrampicare utilizzando quasi esclusivamente le protezioni veloci su roccia non sempre buona, a pochi metri dalle altre frequentatissime vie che salgono il versante Est del Torrione: alpinisticamente parlando, non ha prezzo!
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Lorenzo Farina il 9 maggio 2015. Concatenata con la via Bartesaghi al Torrione Magnaghi Settentrionale.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.